ARTICOLO I
Aderiscono al Comune dei Giovani quei giovani dai 15 ai 30 anni che accettino e riconoscano i principi e le finalità proprie dell’Associazione contenute nello Statuto.
Per l’iscrizione e la perdita della qualifica di associato si rimanda a quanto stabilito dall’articolo 13 dello Statuto.

ARTICOLO II
Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea degli associati chiamati “cittadini”;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente chiamato “Sindaco”;
– il Segretario;
– l’Assistente.

ARTICOLO III
L’Assemblea dei Cittadini si riunisce almeno una volta all’anno.
È un momento di incontro, di informazione delle attività svolte, di nuove proposte da parte dei partecipanti.
In quella occasione, l’Assemblea dei cittadini approva il rendiconto economico e finanziario dell’anno amministrativo e viene informata della lista dei candidati al Consiglio Direttivo.
Il rendiconto economico e finanziario è a disposizione dei cittadini almeno dieci giorni prima dell’assemblea prevista per la sua approvazione, presso la sede dell’Associazione.
I cittadini vengono avvisati a mezzo lettera semplice del luogo, del giorno, dell’ora e dell’ordine del giorno dell’assemblea almeno dieci giorni prima, salvo gravi motivi di urgenza, e mediante avviso esposto nella sede dell’Associazione, o qualsiasi altra forma di comunicazione ritenuta più idonea ed opportuna.
L’assemblea può altresì essere convocata in qualsiasi momento dal Sindaco su decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un terzo degli iscritti.
La partecipazione dei cittadini alle assemblee deve essere favorita con particolare cura.
I verbali e le delibere dell’Assemblea e i bilanci sono a disposizione dei cittadini che ne facciano istanza, in visione presso la sede dell’Associazione.

ARTICOLO IV
L’Assemblea dei cittadini:
1) elegge al suo interno il Consiglio Direttivo;
2) approva il Bilancio consuntivo composto dal rendiconto finanziario ed economico;
3) modifica lo Statuto ed il regolamento;
4) delibera lo scioglimento dell’Associazione;
5) delibera lo scioglimento del Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni dell’assemblea dei cittadini di cui al numero 2 sono prese a maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni dell’assemblea dei cittadini di cui al numero 3 devono essere adottate secondo le regole previste dal 1° comma dell’articolo 21 del Codice Civile.
Le deliberazioni dell’assemblea dei cittadini di cui ai numeri 4 e 5 devono essere adottate secondo le regole previste dal 2° comma dell’art. 21 del Codice Civile. Ogni cittadino ha diritto ad un voto.
Non è ammesso il voto per delega.

ARTICOLO V
Nel mese di settembre di ogni anno si svolgono le elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Direttivo.
Le elezioni avvengono per scheda segreta, su una lista di candidati predisposta dal Sindaco uscente, dal Segretario e dall’Assistente, se nominato.Ogni elettore può esprimere un numero di preferenze pari alla metà più uno dei componenti il nuovo Consiglio Direttivo.
Le elezioni sono considerate valide quando partecipa la maggioranza degli aventi diritto al voto.

ARTICOLO VI
L’anno amministrativo inizia dal giorno successivo alle elezioni.
Il cittadino che compie il trentesimo anno di età entro l’anno amministrativo, rimane iscritto fino allo scadere dello stesso, ma non può partecipare alle successive elezioni.

ARTICOLO VII
Il Consiglio Direttivo è composto:
– da un numero da 12 a 16 consiglieri (che saranno chiamati “Ministri”) eletti dai cittadini durante le elezioni amministrative;
– dal Segretario;
– dall’Assistente.
Il numero dei Ministri componenti il Consiglio Direttivo può essere aumentato o diminuito di anno in anno, a seconda delle esigenze, con delibera del Consiglio Direttivo uscente, comunicata all’assemblea dei cittadini.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Sindaco ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta scritta da un terzo dei Ministri che lo compongono e comunque almeno una volta al mese.
I Ministri vengono avvisati del luogo, del giorno, dell’ora e dell’Ordine del Giorno della riunione, salvo gravi motivi di urgenza, mediante avviso esposto nella sede del Comune dei Giovani, o qualsiasi altra forma di comunicazione ritenuta più idonea e opportuna.

ARTICOLO VIII
Il Consiglio Direttivo:
1) elegge il Presidente chiamato Sindaco con le modalità di cui all’articolo 9 del presente Regolamento;
2) stabilisce se accettare o meno le possibili dimissioni del Sindaco e dei Ministri;
3) sceglie e nomina il Segretario fra i cittadini;
4) delibera sulle attività dell’Associazione;
5) delibera sui bilanci preventivi e consuntivi delle associazioni collaterali;
6) ricerca e gestisce le entrate;
7) delibera le spese;
8) predispone il bilancio consuntivo;
9) delibera sulle domande di iscrizione;
10) delibera la sospensione o espulsione di un cittadino;
11) nomina gli animatori ed i collaboratori esterni;
12) decide le modalità delle elezioni successive e il del numero dei componenti il futuro Consiglio Direttivo;
13) conferisce la qualifica di cittadino onorario;
14) stabilisce annualmente il contributo minimo da versare all’atto di iscrizione all’Associazione da parte dei richiedenti ai sensi del 1° comma dell’articolo 13 dello Statuto;
15) stabilisce annualmente il contributo minimo dovuto dagli iscritti all’Associazione;
16) può soccorrere economicamente i cittadini secondo le disponibilità di cassa;
17) si impegna a riferire periodicamente al Consiglio delle Opere di Don Didimo Mantiero sull’attività dell’Associazione e ad ascoltare con spirito collaborativo i consigli espressi dal Consiglio delle Opere stesso. Per le modalità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, eccetto quelle relative al punto 1, si rimanda a quanto stabilito dall’articolo 15 dello Statuto.

ARTICOLO IX
Il Sindaco viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti nella prima seduta dell’anno amministrativo con le seguenti modalità.
1) in prima votazione se raggiunge i 2/3 delle preferenze;
2) in seconda convocazione se raggiunge la maggioranza assoluta delle preferenze;
3) in terza votazione se raggiunge la maggioranza relativa delle preferenze.
Deve aver compiuto la maggiore età ed aver partecipato per almeno un anno amministrativo al Consiglio Direttivo stesso.
Resta in carica un anno e potrà essere rieletto Sindaco una sola volta.
La carica di Sindaco è incompatibile con le cariche istituzionali.

ARTICOLO X
Il Sindaco è il rappresentante legale dell’Associazione. Il Sindaco dell’Associazione:
– convoca e presiede l’assemblea dei cittadini e il Consiglio Direttivo;
– assegna ai componenti del Consiglio, considerando le attitudini e la disponibilità di ciascuno, la responsabilità di gestione delle singole attività dette Ministeri;
– predispone al termine dell’anno amministrativo, in accordo con il Segretario e l’Assistente, se nominato, la lista dei candidati al nuovo Consiglio Direttivo;
– può invitare a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente del Consiglio delle Opere di Don Didimo Mantiero od un suo delegato.
In caso di sua assenza ne prenderà le veci il Ministro più anziano per anni in carica.
In caso di dimissioni, comunicate all’intero Consiglio Direttivo, ne prenderà le veci il Ministro più anziano per anni in carica e per età il quale, incaricherà il Segretario di convocare il Consiglio Direttivo, nel termine previsto dall’ultimo comma dell’articolo 12, per la nuova elezione con le modalità previste dall’articolo 9.

ARTICOLO XI
Il Ministro eletto nelle elezioni amministrative deve essere iscritto all’Associazione ed aver compiuto 17 anni.
Rimane in carica un anno e può essere rieletto.
Ha il compito di gestire e promuovere l’attività o l’iniziativa (detta Ministero) di cui è responsabile.
Egli pone le sue capacità e la sua disponibilità al servizio dei giovani che partecipano alla vita dell’Associazione.
Si avvale dell’aiuto di collaboratori nello svolgimento del proprio compito.
Nel caso di dimissioni, comunicate al Sindaco ed all’intero Consiglio Direttivo, viene sostituito dal primo dei non eletti che abbia ottenuto maggior numero di preferenze nelle ultime elezioni. E’ consigliabile, per il Ministro, non affiancare al suo incarico di responsabilità all’interno dell’Associazione, incarichi di responsabilità in ambito pubblico.

ARTICOLO XII
Il Segretario nominato dal Consiglio Direttivo, partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo, redige i verbali, cura la segreteria e l’amministrazione della vita dell’Associazione.
Collabora in stretto accordo con il Sindaco nelle sue funzioni. Non ha diritto di voto deliberativo.
Il Segretario assume la rappresentanza legale dell’Associazione dal giorno delle elezioni amministrative fino all’insediamento del Consiglio Direttivo e ne convoca la prima seduta entro 7 giorni dalle elezioni stesse.

ARTICOLO XIII
L’assistente, se nominato, partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo e collabora con il Sindaco ed il Segretario alla formazione della lista dei candidati. Promuove la vita, le attività, l’organizzazione dell’Associazione attraverso la funzione di ministro.

ARTICOLO XIV
Le attività musicali, teatrali, sportive e altre eventuali proposte che necessitano di un’organizzazione strutturata possono essere gestite da specifico statuto che ne definisca gli organismi e le funzioni.
In detti organismi direttivi dovrà essere prevista la partecipazione di diritto con capacità deliberante del Sindaco del Comune dei Giovani e del Ministro responsabile che assume l’incarico di vice-presidente.
Tra i compiti degli organismi direttivi deve essere previsto:
1) deliberare su questioni tecniche e di gestione interna;
2) proporre collaboratori ed animatori;
3) redigere ed approvare i bilanci preventivi e consuntivi.
Le deliberazioni di cui ai punti 2 e 3 devono essere successivamente ratificate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione per garantire unità nei principi, nei fini e nel progetto educativo dell’Associazione.
Gli eventuali avanzi di gestione sono parte integrante della cassa del Comune dei Giovani ed il Consiglio Direttivo dello stesso può devolvere fondi a quella attività che si presenti momentaneamente deficitaria.

ARTICOLO XV
L’Associazione su delibera del Consiglio Direttivo, offre la cittadinanza onoraria a coloro che sostengono o aiutano le iniziative e le idee dell’Associazione e i valori su cui essa si riconosce.
Il Sindaco uscente, al compimento del trentesimo anno di età, è cittadino onorario di diritto.
Il Consiglio Direttivo può decidere di consultare a mezzo corrispondenza o convocazione assembleare tutti i cittadini onorari e il Consiglio delle Opere di Don Didimo Mantiero su problemi e temi particolari.
Il parere del Consiglio delle Opere di Don Didimo Mantiero e dei cittadini onorari non sarà in ogni caso vincolante.