Le società che si rispettano, si danno uno statuto. E’ come la magna carta, la costituente. Ma c’è gente che non ha voglia né di leggi né di statuti. Cose queste che sono accettate e richieste da coloro che temono il caos e l’anarchia. Il Comune dei Giovani ha il suo statuto che è frutto di profondo studio e ricco del consiglio di alte personalità come certamente era il professor Francesco Carnelutti.
don Didimo Mantiero

ARTICOLO 1

È costituita una Associazione ai sensi dell’articolo 36 e segg. del Codice Civile denominata “Comune dei Giovani”. L’Associazione è aperta ai giovani di età dai 15 ai 30 anni e si propone di concorrere all’educazione integrale, cristiana, umana, sociale e civile della persona.
Il fine dell’Associazione è l’incontro personale e comunitario, graduale e gioioso con Gesù Cristo, per mettersi alla sua sequela nella Chiesa.
Il metodo educativo dell’Associazione si basa sulla responsabilità e la partecipazione attiva dei giovani mediante l’animazione e l’organizzazione di attività formative, sportive, ricreative e di gestione del tempo libero.
L’Associazione intende mettere il proprio carisma al servizio della Chiesa particolare.

ARTICOLO 2

L’Associazione “Comune dei Giovani”, ideato da don Didimo Mantiero fin dal 1962 per il bene dei giovani e della Chiesa, si impegna ad essere fedele all’ispirazione del suo fondatore.

ARTICOLO 3

L’Associazione ha sede in Bassano del Grappa (VI), in Strada del Tesoro n° 18/A.

ARTICOLO 4

I fondamenti dell’Associazione sono: preghiera, formazione e responsabilità.
La preghiera è intesa come obbedienza e dialogo con Dio secondo la ricchezza della liturgia della Chiesa e lo spirito della “Dieci”.
La “Dieci”, ispirata dalla richiesta di Abramo (Gen. 18-33), è un incontro di persone con l’impegno della preghiera, della penitenza e dell’offerta di sé in unione con il sacrificio eucaristico di Cristo, per la salvezza dei giovani, per i sacerdoti, per la città.
La formazione associativa è intesa come un cammino che mediante la catechesi e una continua ricerca, si propone di maturare la coscienza della Verità culminante nella scoperta della Rivelazione di Gesù Cristo, in conformità al Magistero della Chiesa.
La responsabilità è valorizzata come capacità di operare liberamente delle scelte e di concretizzarle maturando la consapevolezza di agire per il bene comune.

ARTICOLO 5

L’Associazione attua il suo progetto educativo incontrando e servendo i giovani ovunque essi si trovino e partendo dalle loro esigenze sempre nuove ed in movimento.
In particolare lo sforzo educativo è rivolto ai giovani lontani o in difficoltà.
Il progetto educativo dell’Associazione si realizza anche attraverso propri momenti di formazione umana e cristiana con specifici itinerari di fede.
Il coinvolgimento dei giovani si attua mediante attività sportive, ricreative e culturali svolte all’interno di strutture adeguate messe a disposizione dalle comunità ecclesiali e civili dove l’Associazione si trova ad operare.
La partecipazione dei giovani alle attività non è vincolata dall’appartenenza all’Associazione.

ARTICOLO 6

L’Associazione offre al giovane la possibilità di diventare protagonista della propria educazione, favorendo lo sviluppo graduale di una disponibilità al servizio nell’Associazione e nella comunità cristiana e all’impegno nella vita sociale e politica alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.

ARTICOLO 7

La struttura organizzativa dell’Associazione ha una precisa finalità educativa e si propone come mezzo per realizzare un’esperienza democratica.
L’esercizio delle elezioni, la funzione del Presidente (che sarà chiamato “Sindaco”) e del Consiglio Direttivo, la necessità di equilibrare obiettivi e risorse, la crescita nella collaborazione decisionale ed operativa, la ricerca dei mezzi finanziari, costituiscono le modalità concrete attraverso cui si realizza l’esercizio della responsabilità e del servizio.

ARTICOLO 8

Il legame dell’Associazione con la Chiesa è garantito dal fine dell’Associazione stessa, dal suo progetto educativo, dalla vocazione e dalla missione cristiana dei laici in essa impegnati e dalla presenza dell’assistente, se nominato, che ha il compito di accompagnare il cammino spirituale dell’Associazione.

ARTICOLO 9

L’assistente, scelto come consigliere spirituale tra i sacerdoti, è nominato concordemente dal Consiglio delle Opere di Don Didimo Mantiero e dal Consiglio Direttivo dell’Associazione ed è revocabile dagli stessi. L’Assistente dell’Associazione, se nominato, cura l’unità interna, promuove la comunione della stessa con le altre realtà ecclesiali e aiuta a scoprire la propria vocazione nella Chiesa e nella società.

ARTICOLO 10

L’Associazione riconosce il Consiglio delle Opere di Don Didimo Mantiero come rappresentante unitario dell’eredità spirituale di Don Didimo Mantiero e con esso mantiene un dialogo continuo. L’Associazione riconosce nel Consiglio delle Opere di Don Didimo Mantiero l’espressione sostanziale della responsabilità educativa degli adulti e la sintesi di tutto il progetto pastorale di don Didimo Mantiero.

ARTICOLO 11

L’Associazione nell’attuazione pratica del suo progetto educativo e nelle varie iniziative di proposta e servizio verso i giovani può avvalersi della presenza e della collaborazione delle loro famiglie e di chiunque riconosca il valore delle idee, dei principi e della struttura organizzativa dello stesso; in particolare di coloro che per limite d’età non sono più iscritti all’Associazione. Il Comune dei Giovani collabora con le altre realtà educative che operano nel mondo giovanile.

ARTICOLO 12

Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea degli Associati chiamati “cittadini”;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente, chiamato “Sindaco”;
– il Segretario;
– l’Assistente, se nominato.
Le funzioni e le competenze di tali organi e di tutta l’Associazione sono specificate nel Regolamento allegato al presente Statuto.

ARTICOLO 13

Coloro che desiderano iscriversi al Comune dei Giovani devono presentare domanda scritta al Sindaco.Il Consiglio Direttivo delibera in proposito, entro tre mesi dal ricevimento della domanda, dando comunicazione al richiedente.In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicare la motivazione di detto diniego.
La qualifica di Associato si perde:
1) per rinuncia scritta dell’associato;
2) per delibera del Consiglio Direttivo nei confronti di quei cittadini che abbiano manifestato evidentemente la loro avversione all’Associazione o dichiarato di non riconoscersi più in quanto previsto dall’articolo 1;
3) per non aver esercitato il diritto di voto, per tre volte consecutive e ingiustificate, alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo;
Ogni Associato ha l’obbligo di versare annualmente una quota associativa.
Il contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.

ARTICOLO 14

L’Associazione non ha fini di lucro.
Il patrimonio finanziario dell’Associazione è così costituito:
a) dai beni e dalle strutture che possiede;
b) dal ricavo proveniente dalle varie attività e dagli avanzi di gestione delle associazioni di cui all’articolo 14 del Regolamento;
c) dai contributi provenienti dagli iscritti e da privati;
d) dai contributi e dalle sovvenzioni di ogni genere di ente pubblico o privato;
L’Assemblea, nell’atto di delibera dello scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, ha l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo ad altra Associazione con finalità analoghe o ad opere ed iniziative caritative o di pubblica utilità.
L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione dei fini e degli scopi prefissati dallo stesso statuto.

ARTICOLO 15

Il Consiglio Direttivo gestisce l’Associazione ed è validamente riunito con la metà più uno dei componenti.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti.
In caso di parità prevale il voto del Sindaco.

ARTICOLO 16

La bandiera del Comune dei Giovani è azzurra.
In essa è inserito lo stemma in bianco: due mani che si stringono, contornate da due rami di olivo, sormontate da una croce raggiante e alla base una fascia con la scritta “UNITAS”.

ARTICOLO 17

Oltre a quanto disposto dal presente Statuto, l’Associazione funzionerà in base alle norme del Regolamento che costituisce allegato al presente Statuto e ne segue la disciplina.

ARTICOLO 18

Le modifiche al presente Statuto devono essere approvate da delibera assembleare.

ARTICOLO 19

Per quanto non definito dal presente Statuto e dal regolamento allegato si rinvia alle norme del Codice di Diritto Canonico e del Codice Civile.